Bellezza

Un elisir per il viso, un profumo per il cuore: Mami Drops

       L’olfatto è il nostro senso più potente, quello che inizia a «funzionare» per primo quando nasciamo, quello che immagazzina il maggior numero di informazioni più dei nostri altri sensi e quello che più influenza il nostro essere perché forma la nostra memoria: ognuno di noi è la propria memoria; i ricordi creano la nostra identità come singolo e come individuo sociale, sono il nostro bagaglio culturale. Alcuni studi ipotizzano che ciò che si impara grazie all’olfatto abbia formato il backgraoud dell’apprendimento dell’essere umano come specie: noi istintivamente riconosciamo l’odore di muffa sul cibo come potenzialmente pericoloso per la nostra salute e questo sarebbe dovuto ad un bagaglio genetico impresso nel dna di ogni individuo.

L’olfatto condiziona le scelte e influenza in maniera estremamente significativa anche l’inconscio.
Noi pensiamo di allontanarci da qualcosa che non ha un buon odore istintivamente, ma la scelta è particolarmente ponderata, è già presa prima ancora che ce ne accorgiamo.

L’olfatto plasma la memoria, crea il gusto.
Ogni volta che sento il profumo delle rose non posso fare a meno di pensare ad una mia insegnate del liceo che fumava tantissimo, ma odiava che le rimanesse l’odore del fumo addosso: per questo utilizzava una quantità enorme di profumo alle rose, che rendeva inequivocabile il suo passaggio e che avvertiva del suo arrivo, a buon bisogno!!!
L’odore della putrefazione è orribile per noi; eppure non so se sapete che in Norvegia per mangiare lo squalo (e capire perché lo fanno è per me impossibile) devono lasciarne putrefare le carni seppellite, altrimenti non sarebbe possibile: da fonti certe ho appreso che sembra di mangiare un cadavere, ma pare che sia un piatto prelibato e costoso. 
Allo stesso modo per noi il tartufo è un cibo raffinato, ricercato, delizioso. Ci sono molti inglesi invece che pensano che puzzi e basta e ciò impedisce loro anche solo di provare ad assaggiarlo. Questi sono esempi di memoria olfattiva culturale e ne potremmo fare milioni per il cibo, proprio perché è con il naso che decidiamo se una cosa vale la pena di essere mangiata o anche solo comprata. Istintivamente con il naso prendiamo le decisioni più importanti, quelle piccole e quelle grandi ed è l’odore che spesso ci spinge ad amare o ad odiare qualcuno o qualcosa.

Tutto questo per dire che è il profumo di questo olio per il viso che mi ha fatto innamorare di lui: Mami Drops è l’elisir viso della linea Dolce Aurora di Lalei e ha un odore che mi culla durante il giorno, che mi protegge e di cui ormai non posso fare a meno.
Vediamo l’inci nella sua sconcertante semplicità

Oryza sativa bran oil, Persea gratissima oil, Coco-caprylate, Tocopherol, Nigella sativa seed oil, Heliantus annuus seed oil, Helichrysum italicum extract, Parfum.

La prima cosa che salta agli occhi è l’assenza di acqua. Questo è un cosmetico anidro (cioè privo di acqua, che invece solitamente è al primo posto nell’elenco degli ingredienti). L’aspetto più importante della cosmesi anidra è che evitando l’acqua è possibile evitare di mettere i conservanti, che sono tra le sostanze più allergizzanti ed aggressive per la pelle, nonostante facciano parte degli ingredienti che sono presenti in una percentuale tra lo 0,5 e lo 0,1%. La deteriorazione di questi prodotti è quindi più lenta, in assenza di acqua: il PAO infatti è di 24 mesi.

La creatrice della linea Dolce Aurora, Maria Antonietta (che ho avuto il piacere di conoscere ad un evento organizzato dalla bioprofumeria Natbeauty) ha pensato ad una linea che fosse adatta alle donne in gravidanza, ma che sia compatibile con qualsiasi tipo di pelle; una linea che aiuti la pelle a fare quello che fa normalmente cioè rinnovarsi e curarsi, che la accompagni ogni giorno nella sua evoluzione.
Come potete vedere dall’inci altri grandi assenti sono gli oli essenziali, altre sostanze fortemente allergizzanti, perché sono ciò che di più potente la natura può offrirci e la loro massima concentrazione non sempre è compatibile con la pelle. Mami Drops è un elisir viso, frutto del mix di pochi ma preziosissimi oli, che ha capacità curative sperimentate direttamente sulla mia pelle.
In questo periodo sto soffrendo di una particolare sensibilizzazione cutanea sulla pelle del viso. Mi ha causato fortissimi arrossamenti a seguito dell’utilizzo di qualsiasi prodotto che potesse essere acqua micellare, latte detergente, crema notte, sieri di qualsiasi tipo, creme giorno, anche delicate. Insomma ero preoccupatissima: il rossore era molto intenso e duraturo e nella fase più acuta era accompagnato da bruciore e sensazione di pelle che tirava).
Mami Drops, assieme è stata l’unica cosa (assieme a Prima pelle di Latte e Luna) che ho messo sul mio viso da tre settimane a questa parte: quando lo applicavo al mattino, il rossore causato dalla detersione andava via. Sto iniziando a reintegrare nelle mie beauty routine tutti i prodotti che ho tolto, mantenendo però l’applicazione giornaliera di Mami Drops e il rossore non compare più, la pelle non tira più e soprattutto non si secca più: perché, ebbene si io che soffrivo di pelle grassa, ho avuto per un periodo breve delle mia vita la pelle secca e sensibile. Un’esperienza che non voglio riprovare: evviva la mia þelle grassa che oramai conosco da trent’anni!!! Cosa posso dire ancora per esaltare l’efficacia di un prodotto con un inci così semplice?
Analizziamo insieme gli ingredienti.

L’olio di riso (oryza sativa bran oil) estratto dalla pellicola interna del chicco di riso. Contiene una vasta gamma di grassi polinsaturi, tra cui elenchiamo uno per tutti l’acido linoleico, che fa parte dei grassi essenziali ovvero gli omega 6. Ha delle ottime proprietà anti-invecchiamento, lenitive, emollienti e restitutive.

L’olio di avocado (perse gratissima oil), anch’esso ricco di acidi grassi, ha una frazione insaponificabile ricca di fitosteroli, che stimolano la sintesi del collagene: ottimo antirughe, ha una composizione simile al sebo della pelle, che lo rende anche un ottimo agente di protezione dai raggi UV.

Il tocoferolo (Tocopherol), oltre ad essere un conservante naturale, eccezionalmente compatibile con gli oli, è altresì conosciuto come Vitamina E. Solitamente è contenuto in percentuali molto basse, perché instabile: il fatto che qui sia il terzo ingrediente, evidenzia il sapiente modus operandi creatore di questo elisir, che è riuscito a formulare il cosmetico in modo tale da sfruttare al massimo l’affinità di questo ingrediente con le cellule della pelle. La Vitamina E contrasta l’eccesso di radicali liberi, protegge dai raggi Uv e dall’inquinamento.

L’olio di cumino nero (Nigella sativa seed oil), ricco di acido linoleico è un potente rigenerante e purificante.

L’olio di semi di girasole (Heliantus annuss seed oil) rallenta l’invecchiamento cellulare: contiene alte percentuali di Vitamina E, B6, B5.

Estratto di elicriso (Helichrysum italicum extract) ha grandi capacità astringenti, disarrossanti e lenitive.

Insomma «Lalei cosmetica perfetta» possiamo dirlo forte.
Al prossimo post.
Vezzosi saluti a tutti.

Una vezzosa coniglia bianca
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