Bellezza e non solo...

La skincare coreana

K- Beaauty

La skincare corea ha radici profondissime

La skincare coreana ha radici profondissime ed un forte legame con la cultura e la  storia di questo paese. L’origine della k beauty risale ai tempi dei tre regni quindi nel 57 a.c., ma è durante la dinastia dell’illuminazione, quella Goryeo cha va dal 918 al 1392, che grazie alla spinta buddista la cura del corpo, ma soprattutto la ricerca della bellezza diventano un principio quasi religioso. Infatti la cura dell’aspetto esteriore va di pari passo con la parte interiore. Ci sono di quest’epoca moltissimi contenitori di ceramica Celadon per la conservazione dei cosmetici. “Nel medioevo la bellezza era rappresentata  da capelli spessi e lucidi, pelle chiara, sopracciglia sottili e arcuate, bocca piccola e rossa”. cit.

Nei cinque secoli successivi avviene un profondo cambio religioso-culturale verso il confucianesimo e l’avvento della dinastia Joseon. In tale periodo cambiano di nuovo i canoni di bellezza: faccia tonda, naso grosso, occhi sottili e bocca piccola. “Verso la fine del XVIII secolo,  Hyewon ,uno dei più rappresentativi pittori della dinastia Jeson, , immortalò i canoni della bellezza coreana nel famoso dipinto Ritratto della bellezza”.

Dopo arriva la dominazione giapponese, la guerra mondiale e con la fine di quest’ultima l’immagine della donna occidentale entra a nella cultura coreana e l’interesse per la cura del corpo e del viso e la chirurgia estetica si moltiplicano. (La Corea del Sud è il paese con maggior numero di interventi chirurgici pro capite). Dagli anni 60 in poi la corsa alla modernizzazione coreana pervade ogni aspetto della società, ma la figura della della donna rimane ai margini e i canoni di bellezza stravolgono di nuovo l’immagine femminile: la pelle di luna persiste, però “Gli occhi sono grandi e aperti, il ponte del naso è alto con una punta slanciata, il viso deve essere di piccole dimensioni con una forma a “V” e il corpo leggero e slanciato e mostrare una forma ad “S”. In una certa misura, questo nuovo ideale sembra più un personaggio dei fumetti che l’immagine di una donna reale”.

K-beauty e Escape the corset

Però nella seconda decade del 2000 non tutte le ragazze sono più disposte ad accettare di alzarsi fino a 2 ore prima ed utilizzare tra i 10 e i 18 prodotti giornalieri. Certo i media spingono per uno stereotipo di donna irraggiungibile e crea continui bisogni che hanno spinto il fatturato nel campo della cosmetica oltre i 10 miliardi di Euro l’anno. In questa società  fortemente discriminatoria verso le donne sono nati numerosi e motivatissimi movimenti femministi. Fra i più interessanti l’Escape the corset, movimento nato sui social da alcuni video su Instagram in cui venivano distrutti cosmetici e si tagliavano capelli corti a bowl cut (scodella). La famosa youtuber Lina Bae ha rinunciato ai suoi tutorial sul make up e sui cosmetici ed ha iniziato simbolicamente a struccarsi, tagliato i capelli e appoggiato questa lotta allo stereotipo. Il primo video in cui si strucca ha ricevuto 5.5 milioni di visualizzazioni ed ora è passata da 20 mia a 147mila followers.

Skincare coreana: 10 step

La Skincare coreana, malgrado la mia simpatia per l’escape the corset, è però un rituale che mi affascina e che effettivamente da grandi risultati. L’impegno non è poco, mattina e sera, ma il viso con la pelle che sembra porcellana è un traguardo molto ambito e si sa “se bella vuoi apparire…”

1) Pulizia oleosa

Alla base della skincare coreana e il primo passaggio di questa routine è la pulizia con olio struccante. Ossia la detersione con un prodotto a base oleosa per rimuovere trucco, smog e sebo. Bisogna applicare il detergente sul viso asciutto soprattutto nelle zone più grasse e se non si ha una pelle particolarmente grassa questo passaggio la mattina può essere saltato.

2) Double cleasing: schiuma

Conoscete la double cleasing? La pulizia del viso prima con detergente oleoso e poi una seconda pulizia con prodotto schiumogeno. Questo è il secondo step, il lavaggio del viso con una mousse, un gel o una saponetta ad effetto schiuma. Questo passaggio rimuove perlopiù sudore o impurità a base di acqua ed è consigliato effettuarlo sia la mattina che la sera.

3) Skincare coreana e scrub

Siamo giunti al terzo punto: lo scrub. Qualsiasi sia il vostro tipo di pelle è bene non farlo ogni giorno, ma regolarsi in base alle proprie caratteristiche. Per un effetto più intenso applica uno scrub meccanico sulla pelle asciutta, altrimenti inumidisci il viso. I vantaggi di questo procedimento sono risaputi, ma repetita iuvant: la pelle viene predisposta all’idratazione; riduce i pori dilatati; previene o blocca l’iperproduzione di sebo; depura la cute; eliminando le cellule morte incentiva il rinnovamento cellulare.

4) Il tonico

A questo punto della skincare coreana entriamo nel vivo dell’idratazione: il tonico. Con l’applicazione di un prodotto a ph acido e ovviamente senza alcol prepariamo la nostra pelle a ricevere tutti i principi attivi che stiamo per offrirle. Il tonico rimuove qualsiasi residuo dei precedenti trattamenti e riequilibrano le difese della cute. Applicalo con un dischetto di cotone o con la punta delle dita picchiettando sul viso.

5) L’essenza nella skincare coreana

Siamo arrivati all’essenza, la quale si applica proprio come il tonico. Quelle coreane hanno un texture acquosa o gelatinosa. La sua funzione è quella di idratare ancora più intensamente. Per necessità personali può essere sostituito da un booster che è più ricco di principi attivi. Oppure anche una emulsione può essere inserita in questo step della nostra routine, anche se è più leggera.

6) Il siero

Il siero è il sesto passaggio ed è uno dei punti in cui è importante scegliere quello più adatto alle proprie esigenze. essendo di facile assorbimento si applica prima della crema idratante. Secondo alcune è uno step facoltativo.

7) Sheet mask

Non è skincare coreana se non si applica una maschera. Quelle più tipiche ed utilizzate nella Corea del sud sono le sheet mask, ossia le maschere in tessuto imbevute di siero. Applicarle sul viso per il tempo indicato dal produttore, di solito tra i 15 e i 25 minuti e una volta rimossa vi consiglio di massaggiare ancora per qualche istante il viso prima di sciacquare. Si possono utilizzare anche patch contorno occhi o cerotti per i punti neri.

8) Crema contorno occhi

Qual è il punto più delicato in cui la pelle essendo sottile ed è più soggetta a rughe e invecchiamento  precoce? Ebbene sì. Il contorno occhi ed è proprio l’applicazione di una crema specifica per questa zona sempre in base ai propri gusti che costituisce l’ottavo step.

9) Finalmente la crema idratante

Crema viso idratante, probabilmente il prodotto più amato e più piacevole. Massaggiate, massaggiate e infine massaggiate!!!

10) Protezione solare

Dulcis in fundo la protezione solare. Per avere una pelle di porcellana occorre che sia chiara…Per questo si vedono spesso donne asiatiche con gli ombrelli per ripararsi dal sole. Inoltre sappiamo bene che il sole non è certo un alleato per il benessere della nostra pelle. Senza le dovute precauzioni può causare invecchiamento precoce o malattie della cute.

 

Allora maschera esclusa occorrono circa 15 minuti la mattina e 15 la sera… Che ne dite? La proviamo la skincare coreana?

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